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Fernanda
Pivano
AUTOBIOGRAFIA
IN BREVE
- 1917 Nasce a Genova
- 1941 Laurea in Lettere con tesi su Moby Dick
- 1943 Traduzione di Spoon River Anthology di E.L. Masters - Einaudi
- 1948 Incontro con Hemingway a Cortina
- 1949 Traduzione di Addio alle armi di E. Hemingway Mondadori
- 1953 Introduzione a Di qua dal Paradiso di F.S. Fitzgerald -
Mondadori
- 1956 Primo viaggio in USA
- 1959 Prefazione a Sulla strada di J. Kerouac - Mondadori
- 1961 Primo viaggio in India
- 1964 Introduzione a Poesie degli ultimi americani Feltrinelli
- 1964 Traduzione e cura di Jukebox all'idrogeno di A. Ginsberg
- Mondadori
- 1971 Introduzione a cura di L'altra America negli Anni Sessanta
- Officina
- 1972 Raccolta di saggi Beat, Hippie, Yippie - Arcana
- 1976 Raccolta di saggi C'era una volta un beat - Arcana
- 1982 Introduzione e cura di Quello che mi importa è grattarmi
sotto le ascelle - Intervista a Bukowski Sugar
- 1995 Raccolta di saggi Amici scrittori - Mondadori
- 2000 I miei quadrifogli - Frassinelli
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TUTTI
I LIBRI DI FERNANDA PIVANO
| Fernanda
Pivano |
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Dai giganti
Bob Dylan "una specie di Omero del ventesimo secolo"
e De André, "il nostro poeta più bravo",
ai maledetti Jim Morrison e Kurt Cobain, Fernanda Pivano incontra
e racconta i poeti rock. Scrive a Vasco Rossi "le tue mani
grondano immaginario collettivo" e spiega Ligabue "un
miracolato, capace di dire la cosa più giusta, semplice
e popolare al momento giusto". E poi ancora Jovanotti, o
Vinicio Capossela, Laurie Anderson, David Bowie, John Cage, Piero
Ciampi, The Fugs, Francesco Guccini, Lou Reed, Patti Smith, Bruce
Springsteen. Il libro raccoglie il meglio dei suoi scritti sull'argomento,
introdotti e commentati da pagine inedite..
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| Mondadori.
Ingrandimenti. 2005. |
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| Fernanda
Pivano |
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Questo volume
raccoglie gli scritti - prefazioni, introduzioni e postfazioni
che gli editori italiani hanno chiesto a Fernanda Pivano, in un
arco di tempo di oltre sessant'anni, per presentare ai lettori
le opere degli autori statunitensi. Dal primo scritto su Edgar
Lee Masters del 1943 e fino a oggi la studiosa ha svolto un lavoro
ininterrotto di approfondimento e divulgazione della letteratura
d'oltreoceano. Scorrendo il testo se ne percorrono le diverse
tappe, significative non solo degli interessi e dell'impegno dell'autrice,
ma anche dei tempi e dei modi secondo i quali le opere di alcuni
grandi scrittori americani sono state pubblicate nel nostro paese.
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Frassinelli. Saggi. 2005. |
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| Fernanda
Pivano |
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Fernanda Pivano
è stata protagonista e testimone dei più interessanti
fermenti letterari del secondo Novecento, amica, ambasciatrice
e complice di autori ormai leggendari. E per questo che guardare
questo album privato è un po' come veder scorrere le immagini,
e anche sentire gli odori, gli schiamazzi e le pulsazioni, della
cultura americana e italiana degli ultimi cinquant'anni. Ci sono
la foto di classe con Primo Levi o quelle in salotto con Quasimodo,
Montale e Vittorini. Ci sono tante lettere che cominciano con
"Dear Nanda..." e in fondo hanno la firma di Hemingway,
di Kerouac o di Ginsberg. Ci sono i bigliettini di Bukowski e
le dediche di Henry Miller, i ritratti di lei fatti da Gregory
Corso e i disegni di Ferlinghetti.
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Mondadori. 2004. |
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| Fernanda
Pivano |
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Un saggio
completo e chiaro che fa il punto della situazione su quello che
fu il movimento giovanile negli USA negli anni anteriori al mitico
Sessantotto e al suo confluire in vero e proprio impegno politico.
Articoli scritti immediatamente dopo i fatti, che ripresentano
quei lontani episodi come appena accaduti, commentati con partecipazione.
La storia di quel grande laboratorio americano, in cui si preparavano
e andavano maturando quelle teorie che di lì a poco avrebbero
infiammato l'Europa. Il Beat e l'Underground, il teatro che passa
dalla Contestazione alla Strumentalizzazione, la vecchia e nuova
Sinistra, il problema razziale, il pacifismo e la non-violenza.
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Bompiani. I lemuri. 2004. |
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| Fernanda
Pivano |
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Nasce alla
fine degli anni '50, con la prima marcia antinucleare, i primi
jeans e i primi sacchi a pelo, con il sogno della fratellanza
e della liberazione dal conformismo e da ogni imposizione in materia
di morale e di sesso. E' la generazione beat. La loro protesta
e la loro utopia è racchiusa nelle opere scandalose di
poeti e scrittori americani che Fernanda Pivano, una giovane studiosa
innamorata dell'America, scopre durante i dieci anni di ricerca
seguiti al suo primo viaggio negli Stati Uniti, nel 1956. In questo
libro le storie di Kerouac e Ginsberg, Ferlinghetti e Burroughs
si intrecciano al racconto del lavoro svolto dalla Pivano per
diffondere in Italia le pagine di quei giovani contestatori.
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Frassinelli. Saggi. 2003. |
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| Fernanda
Pivano |
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Fernanda
Pivano intervista Charles Bukowski
Fernanda Pivano
incontra Charles Bukowski e lo fa parlare, quasi a ruota libera.
Ne esce un ritratto incisivo di uomo e di artista. Precedute da
una biografia dell'autore, la Pivano pone le sue domande, oscillando
tra le questioni fondamentali e le piccole cose che fanno la vita
di tutti i giorni.
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Feltrinelli. Universale Economica. 2003. |
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| Fernanda
Pivano |
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I testi contenuti
in questo volume provengono, come spiega il testo introduttivo,
da un ciclo di incontri a cadenza annuale intitolato "De
André il corsaro", promosso dal Comune di Borgomanero.
Con un'eccezione: il saggio di Fernanda Pivano, che accosta il
mondo poetico di De André a quello di Bob Dylan, è
stato scritto originariamente in occasione dell'attribuzione a
Dylan e a De André del Premio Librex-Montale nel 2001.
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Interlinea. Alia. 2002. |
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| Fernanda
Pivano |
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La poesia
senza tempo di Edgar Lee Masters, la rivoluzione stilistica di
Hemingway, Francis Scott Fitzgerald bello e dannato, Dorothy Parker
e la sua penna acuminata, il cupo realismo di William Faulkner,
sono descritti a tutto tondo dalla prosa di Fernanda Pivano. Il
testo, pubblicato per la prima volta nel 1976 per il Formichiere,
ripreso nel 1982 dalla Bur di Rizzoli, è uscito con l'aggiunta
di un brano tratto da un libro di Fitzgerald nel 1994 per La Tartaruga.
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La Tartaruga. Saggistica. 2002. |
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| Fernanda
Pivano |
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E' una biografia
appassionata, basata su documenti di prima mano e lettere inedite,
questa che Fernanda Pivano ha dedicato a Hemingway, lo scrittore-mito
del Novecento, cui fu legata da un profondo sodalizio professionale.
Dalle pagine, che non si succedono in ordine cronologico, ma sotto
l'incalzare dei ricordi e delle emozioni, emerge in una luce nuova
la figura di questo genio sfortunato che, con un sorriso triste
fino alla disperazione, diceva di aver conquistato il Nobel solo
perché nel libro "Il vecchio e il mare" non c'erano
parolacce. Dalle stesse pagine emerge un mondo dove il ritratto
della realtà è intriso di tragedia e di amore per
la vita..
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Bompiani. I lemuri. 2001. |
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| Fernanda
Pivano |
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Il viaggio
della Pivano porta con sé le voci, le figure e le storie
dei protagonisti della vita culturale americana del novecento:
Fitzgerald, Hemingway, Cowley, la Parker, Faulkner, Algren, Ginsberg,
Kerouac, Corso, Williams, Carver, la Jong, Pynchon, la Highsmith,
McInerney e Ellis, solo per citarne alcuni. La passione dell'autrice
ci trasforma in compagni di strada e di avventura e siamo lì
quando Hemingway studia la "profondità azzurra"
delle Tortugas, quando Kerouac si sveglia improvvisamente famoso
dopo una recensione a "Sulla strada" apparsa sul "New
York Times".
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Bompiani. I lemuri. 2001. |
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| Fernanda
Pivano |
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Il viaggio
della Pivano porta con sé le voci, le figure e le storie
dei protagonisti della vita culturale americana del novecento:
Fitzgerald, Hemingway, Cowley, la Parker, Faulkner, Algren, Ginsberg,
Kerouac, Corso, Williams, Carver, la Jong, Pynchon, la Highsmith,
McInerney e Ellis, solo per citarne alcuni. La passione dell'autrice
ci trasforma in compagni di strada e di avventura e siamo lì
quando Hemingway studia la "profondità azzurra"
delle Tortugas, quando Kerouac si sveglia improvvisamente famoso
dopo una recensione a "Sulla strada" apparsa sul "New
York Times".
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Pironti. 2000. |
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